29 aprile 2009

Pensieri - Amici vicini e lontani, chi l'avrebbe detto?


Eccomi qui a sfruttare il minuscolo schermo del mio iPod (minuscolo rispetto a quello di un personal, chiaro Grizzly? :-) per passarvi qualche pensiero che svirgola e fugge attraverso il vuoto della mia scatola cranica, sul tema delle amicizie a distanza.
Il pretesto mi viene dato dall'avvicendarsi dei compleanni dei miei cari amici di Palermo, in primavera sembrano susseguirsi in rapida successione, l'ultimo dei quali (ieri) quello di Marco (a proposito, ri-auguri!). Il fatto è che non avevo mai riflettuto sull'eventualità che un giorno avrei provato la mancanza di avvenimenti semplici quali la birrozza al pub con consegna di presente, le canzoncine idiote, anche le candeline sulla torta più o meno improvvisata. O ancora le battute sugli anni che passano implacabili o quelli celati con imbarazzo dalle amiche che preferiscono glissare su dettagli tanto insignificanti come l'età. Adesso io non ci sono lì a Palermo, e quelle reunion al Malavoglia mi mancano dannatamente. Come posso farle rivivere? Foto? Brevi telefonate rievocative del tipo "ti ricordi quella volta" o cos'altro? Certo però che i sorrisi, i profumi e le pacche sulle spalle sono ancora vividi e presenti. Cerco di recuperare nei weekend che mi concedo una o due volte al mese ma non è lo stesso: avete mai provato la sensazione del "quando potevo non l'ho fatto e ora che non posso..."? È ciò che prova un emigrato ripensando alle sere che ha passato in bilico fra un uscita e l'inerzia che lo ha trattenuto dal farlo, e adesso non può riprendersi quei momenti.
Ma no, niente rimpianti, è andata come doveva. La vita va vissuta nel presente; certo allora non potevo immaginare ciò che mi attendeva (il mio spostamento a Giarre) così come oggi non posso piangere sul latte versato, e a che pro? Tra l'altro qui ho trovato l'amore. Un morsetto alla volta, lo scorrere del tempo va gustato senza avidità e con un certo contegno da buongustaio.
Le amicizie, quelle vere, restano.

7 commenti:

marta ha detto...

Winnie malinconico...insomma come sarti torto...non sai quante volte ho pensato le stesse cose, e quanto mi sia sentita "cresciuta" troppo in fretta in preda a questa terribile malinconia... E' vero le amicizie quelle vere restano, e bisogna prendere delle decisioni nella vita: no regrets ma sappi che anche a me mancano i miei amichetti lontani, te comnpreso! ;)
Un bacione,
martuzza

Noy a.k.a. Manah ha detto...

No regrets, lo userò come motto, basta guardarsi indietro. D'altronde sono ancora in ottimi rapporti con tutti voi, anche se ci si vede pochissimo.
Mi manchi anche tuuuuuuu!!

HellCiccio ha detto...

Che coincidenza... leggo questo post proprio in questo periodo in cui sento la mancanza di amici che stanno lontano, troppo lontano (Perugia - San Cataldo non è esattamente una passeggiatina...) e delle cazzate che facevamo assieme. Coincidenza ancora di più il fatto che sto attualmente leggendo IT di Stephen King che, al di là del racconto nero orrifico, è una bellissima storia sull'amicizia...

Noy a.k.a. Manah ha detto...

Già, neanche Giarre-San Cataldo, altrimenti si poteva tentare una reunion per nostalgici del retrogaming e portare il mio Game Gear :-)

Davide T. ha detto...

Oooh ma che è sta tristezza? La distanza non conta niente, l'importante è non perdersi. Di recente la mia migliore amica è partita perchè ha vinto il concorso alla Finanza, ci si sente poco e ci si vede ancor meno, ma quando accade è sempre un grande avvenimento! Meglio così forse tutto sommato, che vedersi ogni giorno senza sapere di che parlare..

Anonimo ha detto...

senza parole......guarda che abiti a giarre mica a belluno!!!!
..sta cosa mi sa di ipocrisia vera e propria!? che poi...giusto tu gli amici veri non li hai mai saputi riconoscere....

Noy a.k.a. Manah ha detto...

@davide: Sì, è anche vero che molti rapporti ne escono rinforzati, con la distanza.

@anonimo: Carissimo amico, ciao, come stai? :-)

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