24 aprile 2006

Letture - Il Diavolo e la Signorina Prym


Il Diavolo e la Signorina Prym, di Paulo Coelho.L'ultima volta che vi ho parlato di un libro letto, ho riferito della storia di un dissestato giovane londinese, alle prese con un amore importante e con la banalità (presunta) della sua vita.
In quest'ultimo romanzo invece, nulla è banale, anzi, il tema affrontato da Coelho è tutt'altro che superficiale. Si parta della dicotomia per antonomasia: la Dicotomia. Bene e Male si scontrano nero su bianco in una lotta ad armi pari (?) mascherati da gente comune. Persone, uomini, donne che hanno vissuto una vita normale fino ad un certo momento della propria esistenza, cambiata da un evento (per ognuno diverso) che adesso li porta a confrontarsi con la scelta più grande: scegliere la via della luce o, viceversa, quella dell'ombra?
È così che il piccolo paesino di Viscos, 281 anime, era ad una svolta. Dopo secoli di apparente moralità e di vita contadino-pastorale, un'opportunità viene data ai suoi cittadini: la ricchezza, in cambio di un gesto insano. E a proporre il patto è niente di meno che... il Diavolo!
A reggere le fila della resistenza, una povera vecchia visionaria convinta di vedere l'anima del marito defunto e l'unica ragazza non emigrata (per paura, vigliaccheria?) dal paese. Un casino troppo grande per loro.
Meditate anche questa volta, ragazzi. Confesso che provenendo da Baricco e poi Hornby, tornare alla scrittura semplice (potrei dire umile) di Paulo m'ha fatto un certo effetto. Poi ho ricordato che è così che trasmette le proprie intense sensazioni; stati d'animo e paure ed interiorità. Anche stavolta tocca il cuore, affrontando il problema più grande che l'uomo si sia mai posto: da che parte stare?
Forse è questo che piace: ritrovare quell'indecisione che è stata almeno una volta (seeeeeeeeeee, magari!) in ognuno di noi, per trovarsi ad ammettere che, come scrive l'autore

l'uomo ha bisogno di quello che ha in sé di peggiore, per raggiungere ciò che di migliore esiste il lui


I primi due capitoletti li trovate qui, buona lettura.
Bravo Paulo!

4 commenti:

rosalba ha detto...

Ottima scelta Joseph...l'ho letto l'anno scorso e devo ammettere che, nonostante si allontani dalla narrativa tipica di Coelho, è un romanzo interessante davvero.
Ciauuu ^_^

Noy a.k.a. Manah ha detto...

Già. Negli ultimi tempi non riesco a discernere cosa non si allontani più dalla narrativa tipica di Coelho: gli ultimi romanzi sono stati tutti una (gradita) sorpresa. Coelho ha la capacità innata di essere leggero e mistico allo stesso tempo, ma non mistico nella maniera religiosa, ma quella dell'anima e del raggiungimento profondo delle proprie radici, del ricongiungimento con se stessi.
Spero vivamente qualcuno approfitti del link che ho inserito a fine post, per leggerne qualche riga e rendersene conto.
E poi lo presto volentieri a giovani desiderosi di una sana lettura ;-)

Anonimo ha detto...

Dal momento che la curiosità occupa il 95% della mia personalità non potevo fare a meno di scorazzare nel tuo blog...confermo le impressioni che ho avuto e aggiungo che scrivi molto bene e che è un piacere leggerti...a presto!
Paoletta (scoopaoletta)

Noy a.k.a. Manah ha detto...

Ehiiiiiii! Che carina che sei stata! Mi conosci da così poco, ed hai già deciso di guastarti la reputazione invischiandoti nel mio blog? :-)
Beh, qui di curiosità te ne toglierai un po', per il resto... è stato un piacere aver fatto la tua... scoperta!
Bacione e a presto.

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