28 maggio 2009

Pensieri - Ai grandi magazzini contro lo shopping compulsivo


foto: colorblindPICASO on Flickr

Allora lo vogliamo usare questo Blogo?
Già qualche tempo fa vi parlai del mio rapporto con lo shopping, in particolare con quello di tipo compulsivo. Al momento non mi posso permettere di cedervi, non troppo almeno (anche se un mesetto fa andai, un giorno prima della sua uscita ufficiale, a cercarmi ed acquistare il Nintendo DSi) e quindi mi faccio del male, più o meno volontariamente.
Infatti mi ballonzola da qualche giorno in testa il pensiero di prendere una tv LCD, di almeno 32 pollici, per rallegrare il mio ego tecnofilo agevolando la visione di DVD, videogiochi et similia. Così ieri mi sono recato alla mia mecca, il MediaWorld di Etnapolis a dare un'occhiata nella speranza-non-speranza di trovarne un modello abbastanza economico ma comunque adatto alle mie esigenze e con un minimo di affidabilità nel brand; ritengo infatti che tra gli economici potrei fidarmi di un Samsung o un LG, recentemente rivalutata.
Comunque, siccome questi 399 euro proprio non posso spenderli, mi sono fatto del male a girare e rigirare come uno zombie fra i corridoi, guardare le specifiche, confrontare, chiedere ai commessi, mirare e rimirare i vari schermi piatti. Ho poi iniziato una serie di ragionamenti del tipo "sì ma se lo prendo non FullHD potrei pentirmene", "dovrebbe avere almeno quel contrasto", "certo che se la differenza con un 40 pollici è di soli 100 euro allora potrei attendere", "ma sarà adatto alla mia 360?", "ma tanto i programmi in tele fanno schifo", "no, ma poi chi li paga gli esami residenziali di do-in", "ci sono altre spese a giugno", e così via...
Così, mestamente, mi sono diretto al parcheggio e sono scappato via, non prima di elucubrare un ultimo pensiero: "ho risparmiato questi 300-400 euro, ora mi vado a fare una bella seratona con Gio, la cosa più bella e preziosa". L'ho chiamata e invitata a prepararsi per andare a cena fuori.
Partiti alla volta di Acireale, siamo poi arrivati a Catania da Yoghini e Bubulini... no, Yoghi & Boo Boo :-) Lì grande ambiente, grande mangiare esotico, grandi soddisfazioni. Una serata di tutto piacere, che ci ha sfiniti. Altro che tv.

La storia ha avuto un lieto fine.
Comunque anche oggi sono stato ai grandi magazzini, e c'erano un paio di LCD parecchio interessanti... ;-)


26 maggio 2009

Pensieri - Sparse sul lavoro


foto: Flickr

Approfitto dall'ottima possibilità che mi viene offerta dall'acquisto di un nuovo software che (spero) mi aiuterà a redarre i miei post (grazie all'offerta di MacUpdate, nel momento in cui scrivo valida per ancora circa 8 ore) per raccontarvi notizie sparse sulla giornata di oggi e sul lavoro.
Non che voglia sbottonarmi più di tanto, ho sempre tenuto queste pagine lontane da qualsiasi contaminazione professionale il più possibile, in modo da non stressarmi in quei pochi minuti che dedico alla mia passione... comunque:
Ponte. Iniziamo subito con una bella notizia: il 1 giugno è stato dichiarato ufficiosamente "ponte" con tanto di incredule voci di corridoio, pseudo-dichiarazioni di sentito dire e ipotetico avviso affisso in amministrazione. Niente che abbia visto con i miei occhi, però a quanto pare questo week-end ci aspettano 4 (qu-a-ttro) giorni di goduria relaxifera, grazie al festivo del 2 giugno. Ahhh, che bello! Ciò basta per svoltare in positivo l'intera giornata.
Tarda uscita. Tanto per cambiare, ho lasciato l'ufficio alle 20:40, dopo quasi 11 ore lavorative (che diventano 12 ore di permanenza nei locali aziendali, se consideriamo l'ora di pausa pranzo). Ciò però non mi ha turbato, per la notizia di cui sopra.
iMovie. Dovendo realizzare in fast and furious (in fretta e furia, per i meno perspicaci) un video aziendale alla meno peggio, ho aperto ed utilizzato per la prima volta il mitico iMovie '09 contenuto nella suite iLife '09 che presi qualche tempo fa con Leopard e iWork, attirato da una megaoffertona. Premetto che non ho mai fatto abuso di montaggi video, non avendo nemmeno la videocamera. Però devo dire che come programma amatoriale è davvero stupefacente. Contiene un sacco di funzioni, è abbastanza intuitivo da utilizzare, almeno nelle operazioni basilari, poi studiandoci sopra si possono realizzare cose molto carine. In più è ben integrato con gli altri programmi Apple e attinge un po' ovunque (si tratti di audio da iTunes, così come di foto da iPhoto) e soprattutto consente l'aggiunta di effetti parecchio stilosi, cool, nello stile di Cupertino. Basti pensare alle tante transizioni, o all'effetto Ken Burns per le immagini statiche.
iDVD. Ecco che una volta ultimata una prima versione del mio filmato ho dovuto realizzare un DVD, con tanto di menu di selezione del capitolo (l'unico :-). Per la prima volta ho utilizzato iDVD e devo dire con successo e soddisfazione. Anche qui template ed effetti eleganti e tanta facilità d'utilizzo. Ho avuto un unico (grosso) problema che ho superato con un po' di masterizzazioni a matola e un'oretta di ricerca in rete: da iMovie, esportando direttamente tramite menu a iDVD e poi masterizzando, si ottiene un video di bassa qualità, a pixelloni, per qualche arcano motivo. La cosa è superabile esportando prima un filmato di alta qualità da iMovie e successivamente importandolo (anche trascinando) in iDVD. Ma alla fine bel lavoro, bello veramente, galvanizzante.
Ecco, mi pare di aver descritto abbastanza abbondantemente il mio impatto odierno con il lavoro.
Alla prossima!


29 aprile 2009

Pensieri - Amici vicini e lontani, chi l'avrebbe detto?


Eccomi qui a sfruttare il minuscolo schermo del mio iPod (minuscolo rispetto a quello di un personal, chiaro Grizzly? :-) per passarvi qualche pensiero che svirgola e fugge attraverso il vuoto della mia scatola cranica, sul tema delle amicizie a distanza.
Il pretesto mi viene dato dall'avvicendarsi dei compleanni dei miei cari amici di Palermo, in primavera sembrano susseguirsi in rapida successione, l'ultimo dei quali (ieri) quello di Marco (a proposito, ri-auguri!). Il fatto è che non avevo mai riflettuto sull'eventualità che un giorno avrei provato la mancanza di avvenimenti semplici quali la birrozza al pub con consegna di presente, le canzoncine idiote, anche le candeline sulla torta più o meno improvvisata. O ancora le battute sugli anni che passano implacabili o quelli celati con imbarazzo dalle amiche che preferiscono glissare su dettagli tanto insignificanti come l'età. Adesso io non ci sono lì a Palermo, e quelle reunion al Malavoglia mi mancano dannatamente. Come posso farle rivivere? Foto? Brevi telefonate rievocative del tipo "ti ricordi quella volta" o cos'altro? Certo però che i sorrisi, i profumi e le pacche sulle spalle sono ancora vividi e presenti. Cerco di recuperare nei weekend che mi concedo una o due volte al mese ma non è lo stesso: avete mai provato la sensazione del "quando potevo non l'ho fatto e ora che non posso..."? È ciò che prova un emigrato ripensando alle sere che ha passato in bilico fra un uscita e l'inerzia che lo ha trattenuto dal farlo, e adesso non può riprendersi quei momenti.
Ma no, niente rimpianti, è andata come doveva. La vita va vissuta nel presente; certo allora non potevo immaginare ciò che mi attendeva (il mio spostamento a Giarre) così come oggi non posso piangere sul latte versato, e a che pro? Tra l'altro qui ho trovato l'amore. Un morsetto alla volta, lo scorrere del tempo va gustato senza avidità e con un certo contegno da buongustaio.
Le amicizie, quelle vere, restano.